BundtCake Arancia & Cioccolato

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Venerdì, ultimo giorno di scritti. Una lunga settimana di stress emotivo per quelle povere “bestiole” che hanno riversato il meglio di loro stessi in quello che a tutti gli effetti è il primo esame della loro vita….
Venerdì, una lunga interminabile giornata, vissuta nel caldo-umido di un aula a correggere una lunga pila di prove Invalsi, a “tabulare” risultati, a firmare una miriade di verifiche, a scrivere giudizi interminabili e ripetitivi….
Sono arrivata a casa sfatta, sudata, completamente cotta. Ma non era ancora finita, mi attendeva la cena fine anno con la classe😱.
In vista della serata, ho invitato la mia cara collega di storia (sestrese di provenienza) a fermarsi a dormire da me.
Per i ragazzi avevo preparato una torta “kinderosa” e delle Cupcakes, trasportate con la solita ansia che accompagna il trasporto di tutti i miei dolci con in più la variante temperatura….a causa del caldo esagerato, per evitarne il disfacimento totale, abbiamo viaggiato con il condizionatore a 15 gradi sotto zero. Siamo arrivate al ristorante con i ghiaccioli che pendevano dalle orecchie (alla “scemo più scemo”😆). Scese dall’auto ci siamo trovate di fronte una schiera di genitori che, visti così, tutti insieme, hanno creato non poca inquietudine 🤣.
Messi in sicurezza i dolci, ci siamo entrambe rilassate e soprattutto acclimatate. Presa un po’ di confidenza con l’ambiente, inizia la serata, e devo dire che tutto sommato è stata assai piacevole.
Genitori carini e simpatici, ragazzi allegri, spensierati, affettuosi, teneri e, per certi aspetti, sorprendenti.
Davvero una bella serata!

Al rientro siamo collassate, cadute in letargo fino al mattino dopo.
Ora, uno degli aspetti che ha convinto la mia collega a fermarsi da me è stata l’idea che al giorno successivo si facesse una colazione quantomeno discreta.
E vuoi non preparare almeno una ciambella?!? E infatti eccola 😜…..

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Cosa serve
370 g di farina
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale
220 g di burro non salato a temperatura ambiente
320 g di zucchero granulato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
4 grandi uova
200 g di yogurt magro
200 g di succo d’arancia

Per la ganache al cioccolato
150 g di cioccolato fondente, spezzettato
1 cucchiaino di miele (opzionale)
200 g di panna

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Come si fa
Preriscaldiamo il forno a 180gradi. Imburriamo e infariniamo lo stampo Bundt.
In una ciotola media mescoliamo la farina, il bicarbonato di sodio e il sale. Mettiamo da parte.
Nella ciotola della planetaria, dotata di frusta a foglia, cremiamo il burro con lo zucchero per almeno un paio di minuti. Aggiungiamo l’estratto di vaniglia e le uova e mescolare bene, assicurandoci di raschiare il fondo e i lati della ciotola. Aggiungiamo lo yogurt e il succo d’arancia e continuiamo a mescolare (l’impasto assumerà una consistenza inquietante, ma è tutto regolare, riprenderà fattezze “normali” con l’aggiunta della farina!).
Incorporiamo la miscela di farina, poco per volta e mescoliamo avendo cura di combinar bene l’intero impasto, usando una spatola di silicone per raschiare il fondo della ciotola.
Versiamo l’impasto nello stampo preparato e lisciamo la superficie con la spatola. Sbattiamo con cautela lo stampo più volte sul tavolo da lavoro per assicurarci che l’impasto sia distribuito uniformemente e che vengano rimosse le bolle d’aria.
Inforniamo per 45-50 minuti.
Togliamo la torta dal forno e lasciamo raffreddare su una grata per 10-15 minuti.
Sformiamo la torta su un piatto da portata e lasciamo raffreddare almeno 30-45 minuti prima di versarvi sopra la ganache di cioccolato.

Prepariamo la ganache….
Mettiamo in un pentolino la panna e il miele e portiamo a bollore a fuoco basso.
In una ciotola in acciaio mettiamo il cioccolato in pezzetti e versiamoci sopra la panna calda, lasciamo riposare per 10 minuti, dopodiché mescoliamo con una spatola fino a quando il cioccolato non sarà del tutto sciolto.
Versiamo quindi la ganache sulla torta ormai completamente raffreddata.
Tagliamo la torta e serviamo 😋

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Twin Peaks Cherry Pie

Seduto al bancone del Double R Diner, l’agente Cooper ordina una fetta di Cherry Pie, e Shelly Johnson gli versa un’altra “dannata tazza di buon caffè”.
< Diane…..Chi avrà l’altra metà del ciondolo? >

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Sono passati 26 anni da quando, davanti alla TV 14 pollici della mia cameretta, tesa e terrorizzata, abbracciata al cuscino, anch’io mi chiedevo, assieme a milioni di altre persone: “Chi ha ucciso Laura Palmer”?
Ricordo che all’epoca riuscii a strappare a mia madre il permesso di guardare quella serie TV dopo un’infinità di preghiere. Io e le mie amiche di allora desideravamo tanto quel ciondolo, quel cuore spezzato che cercai a lungo e che trovai solo diversi anni dopo (alla Bluespirit😬). Ci lasciammo rapire completamente da quella storia fitta di misteri e da quelle atmosfere terrificanti, ma più di tutto ci rapirono loro…..James Hurley e Bobby Briggs 😜.
É passata una vita! Ed io ogni volta che sento le note della colonna sonora di Twin Peacks mi emoziono! Ho amato quella serie, anche se non l’ho mai del tutto capita.
Ho il cofanetto con le VHS della prima serie, che conservo gelosamente, e appena attivato Sky ho immediatamente cercato su Box Extra le puntate da rivedere!
Ed ecco che la scorsa settimana va in onda la prima puntata della terza serie, a distanza di un quarto di secolo!!! Certo, la storia credo fosse ampiamente consumata fin già dalla seconda serie, ma è stato emozionante rivedere i vecchi protagonisti e le loro evoluzioni: l’agente Cooper, Laura, il gigante, la signora ceppo, l’agente Hendy e la sua Lucy…..tanti straordinari ricordi!

Ecco allora che, approfittando della solita generosa produzione di frutti del mio albero di ciliegio, ho pensato bene di preparare una profumata Cherry Pie 😊……e una dannata tazza di buon caffè!….proprio ciò che avrebbe desiderato Dale Cooper😜

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Cosa serve

Per la base brisée
400 g di farina 00
200 g di burro, freddo e tagliato in tocchetti
1 cucchiaio di zucchero a velo
1/2 cucchiaino di sale
140 ml di acqua fredda

Per il ripieno
1,5 kg di ciliegie
80 g di zucchero semolato
2 cucchiai di amido di mais
Succo e scorza di un limone

Per spennellare la superficie
1 uovo
1 cucchiaio di latte

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Come si fa

Prepariamo la pasta brisée…..
Lavoriamo insieme la farina, il burro, lo zucchero e il sale, nella ciotola della planetaria munita di frusta a gancio, fino ad ottenere un composto di consistenza simile alla sabbia bagnata. Aggiungiamo gradualmente l’acqua fredda, lavoriamo ancora per qualche secondo. Versiamo il composto su un piano di lavoro e molto velocemente cerchiamo di compattarlo formando un disco che andremo ad avvolgere nella pellicola. Mettiamo in frigo a riposare per un’ora circa.

Prepariamo il ripieno….
Rimuoviamo i nòccioli dalle ciliegie (possibilmente con l’apposito strumentino, altrimenti procediamo col tagliarle a metà, levando il nòcciolo co un coltellino).
Mettiamo le ciliegie snocciolate in un tegame sufficientemente capiente, insieme allo zucchero e alla scorza di limone. Facciamo cuocere a fiamma medio-alta per 5-10 min, fino a quando non iniziano a sfaldarsi un po’. Mescoliamo di tanto in tanto con una spatola.
Misceliamo insieme il succo di limone e l’amido di mais e uniamo alle ciliegie. Continuiamo a mescolare fino a che il composto non si addensi.
Dobbiamo ottenere un composto abbastanza denso, di modo che mantenga la forma nel momento in cui successivamente andremo a tagliare la nostra CherryPie.
Leviamo dal fuoco e facciamo raffreddare completamente.

Riprendiamo l’impasto di brisée dal frigo e dividiamolo in due dischi, uno leggermente più grande dell’altro.

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Con l’ausilio di un matterello, stendiamo l’impasto ad uno spessore di circa 5 mm.
Arrotoliamo lo strato di impasto più largo sul matterello e posizioniamolo nella teglia, pigiamo delicatamente sul fondo e sui bordi.

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Togliamo le parti di impasto in eccesso e mettiamo da parte, ci servirà successivamente come decorazione.
Versiamo quindi il ripieno di ciliegie sul fondo di brisée.

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Rivestiamo con il secondo strato, appoggiandolo direttamente sopra al ripieno. Rifiliamo l’eccesso ai lati, pinziamo assieme le due sfoglie e rivoltiamo il bordo verso l’esterno della crostata
Utilizzando l’indice e il pollice di una mano e il pollice dell’altra creiamo un effetto decorativo (operazione che non ho fatto e il risultato è stato che i due strati non si sono poi saldati per bene 😓).
Mescoliamo insieme 1 uovo con 1 cucchiaio di latte e spennelliamo la superficie della crostata.

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Con gli avanzi di pasta brisèe messi da parte, creiamo delle decorazioni da porre sulla superficie della torta. Spennelliamo anche le decorazioni con il composto di uovo e latte.

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Spolverizziamo generosamente la superficie con zucchero di canna o zucchero semolato (e mi sono scordata di fare anche quest’operazione…..ero un po’ stanchina, si vede!!!😬😣).
Prima di infornare facciamo dei tagli per far uscire il vapore di cottura.
Cuociamo per circa 50-60 minuti (o fino a doratura) a 175gradi.

L’ideale sarebbe servire la torta ancora calda con una generosa coppa di gelato alla vaniglia o con un ciuffo di panna, ma è ottima anche servita a temperatura ambiente.

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Plumcake Mele, MirtilliRossi e Pistacchi

Anche questo fine settimana volge al termine. Giornatine proficue in termini di pulizie e “rassettamenti” vari. Prima ancora di abbattermi sul divano, stanchina, accaldata ma soddisfatta, penso…..<cosa mangeremo a colazione domani?>
Recupero una manciata di pistacchi dalla dispensa, prelevo una mela succosissima dal cesto sul tavolo e comincio a pasticciare!
Che ne verrà fuori?….Un delizioso plumcake!! Non troppo dolce, con un giusto equilibrio di sapori.
Gli ingredienti usati non fanno proprio estate, é vero, ma tenuto in frigo e servito con un bel bicchiere di latte freddo (con un dito di latte di mandorla😜)….beh, la giornata inizierà sicuramente al 🔝!!

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Cosa serve
160 g di farina 00
120 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di sale
80 ml di succo di mela
60 ml di olio vegetale
60 ml di latticello
1 uovo grande, sbattuto leggermente
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
45 g di mirtilli rossi disidratati
40 g di pistacchi, tritati
130 g di mela sbucciata e grattugiata

Per la glassa
6 cucchiai di zucchero a velo, setacciati
Un pizzico di cannella
1 cucchiaio di succo di mela

Per guarnire
mirtilli disidratati
pistacchi tritati

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Come si fa
Preriscaldiamo il forno a 180°C, imburriamo e infariniamo uno stampo da plumcake (20×10 cm).
Nella ciotola della planetaria mescolare la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e il sale. In una ciotolina a parte combiniamo insieme il succo di mela, l’olio, il latticello, l’uovo e la vaniglia. Versiamo gli ingredienti liquidi alla miscela di farina e mescoliamo fino a quando il composto non sia ben amalgamato. Incorporiamo i mirtilli rossi, i pistacchi e la mela grattugiata e mescoliamo con una spatola.
Versare l’impasto nello stampo preparata precedentemente e inforniamo per circa 50-55 min. Una volta cotto (vale sempre la prova stuzzicadenti!), lasciamo riposare su una gratella per almeno 10 min; quindi sformiamo e facciamo raffreddare completamente.

Prepariamo la glassa….mettiamo in una ciotolina lo zucchero a velo e la cannella, aggiungiamo poco per volta il succo di mela e mescoliamo con un cucchiaio o una piccola frusta.

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Mettiamo il plumcake su una gratella poggiata su un pezzo di carta da forno e versiamo la glassa sulla superficie del dolce.
Guarniamo con i mirtilli e i pistacchi.
Si può conservare in un contenitore ermetico a temperatura ambiente o in frigo fino a 3-4 giorni.

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Pancakes

Metti una domenica mattina, maggio e finalmente il sole, mettici poi una ciotolina di bei frutti di stagione, un abbondante rigolo di sciroppo d’acero…..cos’altro manca?….una soffice e profumata pila di pancakes!!!😃

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Il sole stamane sembra esser “serio”, non come ieri….quando, vestita di “tutto punto”, decido di far contento il mio maritozzo: asciugamano, sediolina sdraio, cappuccino al bar e via verso il mare (per me un sacrificio senza paragoni). Il sole sembra ci accompagni lungo tutto il tragitto, ma all’orizzonte lo sberleffo….grossi nuvoloni grigi!
Parcheggiamo, ma io, con la coda dell’occhio, ho già notato il mare grosso, i cavalloni e l’acqua scura. Scendiamo, lui ci crede ancora, ma appena fuori dall’auto, grossi brividi di freddo, la gente che passa ci guarda strano, ci guardiamo anche noi per un attimo….riapriamo gli sportelli e via di nuovo verso casa😂!! (oh….io la buona volontà ce l’ho messa!😬).

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Oggi invece mi alzo di buon’ora⏰, scendo giù in cucina, bilancia, ciotole, spatola e frusta, pronta a preparare una prima colazione coi fiocchi. Mentre io sono alle prese con padella e pastella, Salv prepara il caffè e apparecchia il tavolino in giardino. I pancakes sono pronti, lui si illude di poterli azzannare subito ma….ALT✋️ci sono le foto 📸 da fare prima!!! Ma io non sono una vera foodblogger, cioè non una di quelle serie. Io le mie foto le faccio con l’IPad 😁. Mi adopero per creare il set giusto, per cercare il giusto gioco di luci e ombre (“giusto” secondo i miei personalissimi parametri), comincio a scattare qualche fotina e….🌑buio! L’IPad si spegne! E mi chiedo….<com’è possibile?….l’ho messo sotto carica ieri sera!!!>….si, certo, peccato non aver infilato il caricatore nella presa di corrente 😓! Cosa si fa allora? Lui è lì che mi guarda sbavando, con la tazzina di caffè già in mano. Io lo guardo a mia volta cercando di impietosirlo con l’occhio triste, quasi disperato. Lui capisce di aver perso, posa la tazzina di caffè e attende insieme a me che l’iPad raggiunga almeno il 3% di carica. Basterà solo per un altro paio di foto, scattate velocemente. Poi finalmente ci si siede e insieme divoriamo i nostri deliziosi pancakes e beviamo un caffè ormai inesorabilmente freddo!

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Cosa serve
120 di Farina integrale
130 di Farina 00
4 cucchiaini di lievito in polvere
1/4 di cucchiaino di sale
2 cucchiaio di zucchero
375 ml di latte
2 uova grandi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
125 ml di Yogurt greco

Per servire
Sciroppo di acero
Frutta fresca (io ho usato mirtilli, lamponi e banane)

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Come si fa
In una grande ciotola mescoliamo insieme le farina, il lievito, il sale e lo zucchero.
In una ciotola a parte, mescoliamo insieme il latte, le uova e l’estratto di vaniglia. Versiamo la miscela liquida in quella secca e mescoliamo con una frusta fino a quando tutti gli ingredienti non si siano combinati completamente. In ultimo aggiungiamo lo yogurt e mescoliamo ancora.

In una padella facciamo fondere una noce di burro, versiamovi dentro 1/4 di tazza di pastella (circa 65 ml) e facciamo cuocere per circa 3 minuti. Giriamo e lasciamo cuocere per altri 90 secondi. Trasferiamo i pancake su una piastra calda.
Ripetiamo l’operazione fino al completo esaurimento della pastella.

Serviamo i pancakes guarnendo con frutta fresca e sciroppo di acero.
Io ne ho preparati alcuni in formato “mini”, serviti in piccole pile fermate con uno stecchino.

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Otello, Torta Cioccolato & Amarene

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Accade che i colleghi, di rientro da un viaggio di istruzione in Portogallo, portino la Ginjinha…..uno straordinario liquore ottenuto dall’infusione delle amarene nell’acquavite, con l’aggiunta di zucchero e cannella.
Quella bottiglietta rimane lì, sulla megascrivania dell’aula insegnanti, per uno, due, tre, quattro giorni e sale via via il desiderio dell’assaggio. Accade quindi che decida di preparare un dolcetto nella speranza che quella bottiglia venga finalmente stappata….ed ACCADDE!!!

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Cosa serve

75 g di burro fuso
100 g di panna liquida
150 g di cioccolato fondente
125 g di yogurt al naturale
2 uova
190 g di zucchero semolato (io ne ho messi 200)
175 g di farina 00
4 g di lievito in polvere
75 g di cacao amaro
25 ml di caffè espresso
50 g di caffè solubile in polvere (io ne ho usati solo 25 g)
200 g di amarene sciroppate
un pizzico di sale
Per la glassa alle Amarene
80-100 g di zucchero a velo
3-4 cucchiai di sciroppo di amarene

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Come si fa
Versiamo la panna in un pentolino e portiamo a bollore, versiamola quindi sul cioccolato fondente spezzettato e lasciamo riposare un “minutino”, dopodiché cominciamo a mescolare fino a quando il cioccolato sarà completamente sciolto.
Versiamo la ganache così ottenuta nella ciotola della planetaria, uniamo il burro fuso, lo yogurt, le uova leggermente sbattute e lo zucchero. Azioniamo la planetaria a velocità media e lavoriamo bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Setacciamo la farina, il lievito, il cacao e il sale e incorporiamo al composto di cioccolato. Aggiungiamo quindi il caffè solubile e quello espresso. Mescoliamo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Uniamo infine le amarene ben scolate (conserviamone lo sciroppo) e mescoliamo con una spatola.
Versiamo l’impasto nello stampo ben imburrato e “infarinato” con un po’ di cacao. Inforniamo in forno preriscaldato a 160° per 40-50 minuti (testiamo la cottura con uno spaghetto o uno stuzzicadenti). Facciamo raffreddare per qualche minuto, capovolgiamo su un piatto da portata e lasciamo riposare.

Intanto prepariamo la glassa all’amarena…..mettiamo in una ciotolina lo zucchero a velo e aggiungiamo un paio di cucchiai di sciroppo di amarene, mescoliamo con una spatolina. Se desideriamo una glassa più liquida aggiungiamo altro sciroppo, altrimenti, nel caso in cui volessimo una glassa più densa, basta aggiungere altro zucchero a velo.

Quando la torta si sarà completamente raffreddata, versiamovi su la glassa all’amarena.

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Serviamo con un “bicchierozzo” di Ginjinha e lasciamo godere le nostre papille 😋

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Ricetta tratta dal libro “L’arte del dolce” di Ernst Knam…..solo leggermente modificata. La versione originale, per altro, prevede una ganache al cioccolato di copertura. Io ho voluto rifinire con una glassa all’amarena per “alleggerire” un po’ il dolce ma soprattutto per dare “spinta” al sapore dell’amarena in vista dell’accostamento con la Ginjinha😜

Bundt Cake Mandorle, Limone & Semi di Papavero (GlutenFree)

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Che dire….la meraviglia di vivere un pomeriggio in compagnia di donne che condividono i loro pensieri di mamme (anche se io mamma non lo sono), le loro esperienze di lavoro, che raccontano dei propri sacrifici, delle fatiche di un difficile anno scolastico, che pensano e discutono insieme di ciò che il futuro serberà loro….la meraviglia di un pomeriggio in compagnia di un gruppo di grandi collegAmiche!
Settimana scorsa….per loro ho preparato questo squisito dolce, una versione GlutenFree per venire incontro alle esigenze di ognuno….condivisione e inclusione sono ormai le nostre parole d’ordine!!!😜
Un pomeriggio davvero gradevole!! Momenti che dovrebbero ripetersi più spesso e che apprezzo enormemente!
Grazie ragazze❣️

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Cosa serve

Per la torta
150 g di burro a temperatura ambiente
350 g di zucchero (150g semolato+200g di canna)
4 grandi uova
10 ml di estratto di mandorle
150 ml di succo di limone
2 cucchiai di scorza di limone grattugiata
170 g di farina di riso
100 g di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di semi di papavero

Per la glassa
(Io ho usato metà dose)
30 g di burro
180 g di zucchero a velo
30 ml di succo di limone
1/2 cucchiaino di estratto di mandorle

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Come si fa
Preriscaldiamo il forno a 170 ° C. Imburriamo e infariniamo una teglia Bundt da 8 o 10 tazze con un po’ di farina di riso.
In una grande ciotola, sbattiamo il burro e lo zucchero a velocità media. Aggiungiamo le uova e l’estratto di mandorle, e sbattiamo ancora.
Uniamo il succo di limone e la scorza e mescoliamo riducendo la velocità. Aggiungiamo la farina, il lievito e il sale. Continuiamo ad mescoliamo fino a quando tutti gli ingredienti non si siano del tutto combinati.
Versiamo l’impasto nello stampo già preparato. Cuociamo per 60-65 minuti (vale sempre la prova stuzzicadenti).
Lasciamo raffreddare completamente la torta prima della glassatura.

Prepariamo la glassa…..
Sciogliamo il burro nel forno a microonde (30 sec. dovrebbero bastare). Aggiungere lo zucchero a velo, il succo di limone e l’estratto di mandorle. Mescoliamo insieme fino ad ottenere un composto liscio. Se necessario, aggiungiamo un cucchiaino (5 ml) di succo di limone per diluire o 1-2 cucchiai (8 a 16 g) di zucchero a velo per addensare.
Distribuiamo la glassa sulla la torta. Io ho decorato con un po’ di semini di papavero e mandorle in lamelle.
Conserviamo a temperatura ambiente.

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Ho anche replicato i Nutellotti (per l’ennesima volta….é una ricettina troppo veloce e sfiziosa!😉), sempre in versione GlutenFree, sostituendo i 150 g di farina 00 con 80 g di farina di mandorle e 50 g di farina di riso. La farina di mandorle li rende sicuramente più ricchi dal punto di vista calorico (non che ne avessero bisogno 🤣) e leggermente “gommosi” rispetto agli originali, ma ritengo siano comunque una valida alternativa!
Magari una prossima volta proverò una versione con sola farina di riso!!!😉

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Cheesecake alle Amarene in Vasetto (senza cottura) Sour Cherry Cheesecake in a Jar (no bake)

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Tempo bello, splende il sole
trovo un prato pien di viole;
stendo un telo, apro il cestino
mi distendo e addento un panino.
Che ne dici? Non è chic?
Io adoro fare pic nic!

Finalmente una splendida giornata di sole, dopo settimane di freddo, vento e piogge gelide. Una primavera particolarmente timida, che ha fatto capolino per qualche giorno e che si è poi nascosta….ma eccola di ritorno!
Rispuntano le lucertole, ancora un po’ stordite e, mio malgrado, anche i primi gechi 🦎 sui muri.
Una giornata come questa non può che richiamare il desiderio di stare all’aperto, respirare aria buona, esporre le ossa acciaccate dai freddi invernali al calore del sole.

Ricordo da bambina, con la mia famiglia prima, e da ragazza, con i miei amici poi, quanto erano belle e speciali le scampagnate sotto agli alberi, fra i prati della splendida mia Sila. Giornate indimenticabili…..

Dei picnic da bambina ricordo soprattutto la ricerca dell’albero adatto, quello in grado di sostenere le corde dell’altalena che puntualmente allestiva il mio papà e i manicaretti della mia mamma che, chissà perché, fra le “frasche” della Sila acquisivano un sapore ancora più buono.

Delle scampagnate con gli amici amavo i giochi con le carte, sdraiati sui plaid sull’erba, la palla avvelenata e “schiaccia sette”, chitarre e canzoni….😌

Oggi siamo io e il mio amoramico….allestiamo il nostro cestino, stendiamo il nostro plaid e ci godiamo il sole timido di questa giornata di fine aprile e la dolcezza di una deliziosa cheesecake alle amarene!

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Cosa serve
(Per due vasetti da 200 ml)

160 g di crema di formaggio (ammorbidito)
110 g di latte condensato
1 cucchiaio di succo di limone
Amarene Fabbri qb

80 g di biscotti Oreo (nella versione GlutenFree possiamo usare i biscotti “Tandem” della Céréal)
10 g di burro fuso

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Come si fa
Riduciamo in briciole i biscotti con l’ausilio di un mixer, trasferiamo in una ciotola e versiamovi sopra il burro fuso. Lavoriamo fino a che non otteniamo un composto simile alla sabbia bagnata.
Disponiamo il composto di biscotti e burro alla base dei nostri vasetti e mettiamo da parte.
Trasferiamo in freezer per una ventina di minuti.

Nel frattempo prepariamo la crema…..
Lavoriamo con lo sbattitore il formaggio e aggiungiamo lentamente il latte condensato. Quando sarà ben amalgamato, uniamo anche il succo di limone. Mescoliamo bene e versiamo sulla base di biscotto.
 Guarniamo con qualche amarena Fabbri e un paio di cucchiaini del loro sciroppo. Riponiamo in frigo per almeno 3 ore.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara “Di cucina in cucina”, ospitato dal  blog “Shake your Free Life” a tema Un pic nic tra amici.

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Bundt Cake Limone, Zenzero e Pepe Bianco

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Long weekend….let’s go!!!
In attesa che approdino gli amici “tupi” da Bologna, ho preparato questa questa BundtCake dal sapore peperino.
Ho trovato la ricetta sull’incarto dello stampo Bundt della NordicWare acquistato qualche tempo fa.
Limone, zenzero e pepe bianco….la colazione presso la “residenza figliadifiore” farà breccia nel palato dell’amante delle colazioni per eccellenza?!?
Chissà…..😜

Cosa serve
350 g di farina 00
225 g di burro a temperatura ambiente
280 g di zucchero semolato
250 ml di latticello
3 uova
2 cucchiai di scorza di limone grattugiata (circa 2 limoni)
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
succo di 2 limoni
2 cucchiaini di pepe bianco
3/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
3/4 di cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di pane grattugiato (opzionale)

Per la Glassa
80 g di zucchero a velo
2-3 cucchiai di succo di limone

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Come si fa
Preriscaldiamo il forno a 180gradi. Imburriamo e infariniamo una teglia da BundtCake (da 2,36 litri – in alternativa alla farina possiamo usare il pangrattato).
In una ciotolina mescoliamo insieme la scorza e il succo di limone e lo zenzero; mettiamo da parte. In un’altra ciotola mescoliamo la farina, il lievito, il bicarbonato e il pepe bianco; mettiamo da parte.
Nella ciotola della planetaria lavoriamo il burro con lo zucchero per un paio di minuti a velocità medio-alta con la frusta a foglia, fino ad ottenere un composto soffice e chiaro. Aggiungiamo le uova, uno alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Abbassiamo la velocità del mixer e aggiungiamo la farina in tre tempi, alternandola al latticello. Incorporiamo infine la miscela di limone e zenzero e amalgamiamo bene. Versiamo il composto nella teglia e inforniamo per 75-80 minuti (vale sempre la prova stuzzicadenti). Spegniamo e lasciamo raffreddare la torta nel forno con lo sportello aperto per almeno 10 minuti. Sformiamo e poggiamo la nostra BundtCake su una gratella ricoperta da carta da forno.

Prepariamo la glassa….
In una ciotola uniamo lo zucchero a velo e il succo di limone, un cucchiaio alla volta, e mescoliamo fino ad ottenere una glassa dalla consistenza abbastanza densa.
Versiamo la glassa sulla torta ancora tiepida e lasciamo raffreddare completamente. Trasferiamo la torta su un piatto da portata aiutandoci con due spatole.

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Bundt Cake al Cioccolato

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E chiudiamo le creazioni pasquali con questa bundtcake destinata ai colleghi d’ufficio del Lo Hobbit. Cioccolato all’ennesima potenza….non sia mai che i livelli di glicemia dovessero abbassarsi!!!😝

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Cosa serve

Per la torta
380 g di farina 00
300 ml di caffè espresso
70 g di cacao in polvere
340 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini e 1/2 di bicarbonato di sodio
2 uova + 1 tuorlo
220 ml di latticello
250 ml di olio di semi
1 cucchiaino e 1/2 di estratto di vaniglia

Per la glassa al cioccolato
80 g di cioccolato fondente , tritato grossolanamente
50 g di burro
100 g di zucchero a velo
60 ml di panna acida
30 ml di liquore al caffè

Come si fa
Preriscaldiamo il forno a 180gradi. Imburriamo e infariniamo una teglia da bundt cake da 25 cm di diametro.
Combiniamo il caffè e il cacao in polvere in un pentolino e portiamo ad ebollizione, mescolando spesso. Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente.
Ne frattempo uniamo lo zucchero, il sale, il bicarbonato di sodio, le uova più il tuorlo nella ciotola della planetaria e lavoriamo per un paio di minuti, con la frusta a foglia a media velocità, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungiamo il latticello, l’olio e l’estratto di vaniglia e continuiamo a mescolare. Incorporiamo la farina, lavorando ancora per un paio di minuti. Aggiungete infine il composto di caffè e cacao e mescoliamo per bene.
Versare nello stampo e inforniamo per 50-60 min. (verifichiamo sempre la cottura con uno spaghetto o uno stuzzicadenti).
Lasciamo raffreddare completamente prima di sformare la torta capovolgendola su un supporto apposito.

Prepariamo la glassa….
Mettiamo il cioccolato fondente e il burro in una ciotola resistente al calore e facciamo fondere a bagnomaria o in microonde.
Aggiungiamo lo zucchero a velo setacciato e la panna acida e combiniamo il tutto mescolando vigorosamente fino ad ottenere un composto liscio e lucido. Uniamo infine il liquore al caffè e mescoliamo ancora.
Quando è completamente miscelato, lo smalto deve essere folto e lucido.
Versiamo la glassa sulla superficie della torta, lasciando colare lungo i fianchi esterni e interni.

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Decoriamo come più ci piace….io, presa ancora dai decori pasquali, ho posato in centro uno dei nidi creati per la Easter Chocolate Cake realizzata un paio di giorni prima, con piccoli ovetti di cioccolato colorati.

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Pastiera Napoletana

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Sabato pomeriggio….alla vigilia di Pasqua….fuori pioviggina e salta il pranzo all’aperto con le amiche. Tra un commento sportivo e un gol all’ultimo istante, io e Sal, in ricordo dei bei vecchi tempi, quando si viveva amorevolmente in 20 metri quadri e si acquisivano “innocentemente” quei chili sui fianchi che non se ne sarebbero più andati, decidiamo di preparare la……PASTIERA NAPOLETANA!!!!
Il nostro primo tentativo risale appunto a circa un lustro fa e ci riempì d’orgoglio.
Quella di ieri è stata quindi la nostra “opera seconda”…..decisamente un portento!!

🌸🕊Felice🐰Pasqua🕊🌸 a tutti!!

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Cosa serve

Per la base di pasta frolla
400 g di farina
120 g di zucchero
1 uovo intero (medio/piccolo) + 2 tuorli
200 g di burro (freddo da frigo, tagliato a tocchetti)
Scorza di mezza arancia

Per il ripieno
350 g di grano cotto
300 ml di latte intero
300 g di zucchero
300 g di ricotta di pecora
4 uova (tuorli e albumi separati)
1 fialetta di aroma di fior d’arancio
1 fialetta di aroma alla vaniglia
Scorza di mezza arancia
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di cannella
40-50 g di macedonia candita

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Come si fa

Prepariamo la pasta frolla….
Lavoriamo insieme tutti gli ingredienti. Possiamo farlo a mano o iniziare ad impastare con l’ausilio della planetaria dotata di frusta a gancio e continuare la lavorazione velocemente a mono su una spianatoia. Quando avremo ottenuto un impasto liscio ed omogeneo, formiamo una palla e avvolgiamola nella pellicola. Lasciamo riposare in frigo per almeno 20 min.

Passiamo alla preparazione del ripieno….
In un pentolino abbastanza capiente mettiamo insieme il grano cotto, 150 ml di latte e un paio di cucchiai di zucchero. Facciamo bollire per circa 10 min.
Nel frattempo facciamo ben scolare la ricotta e la mescoliamo insieme agli altri 150 ml di latte.
Nella ciotola della planetaria lavoriamo lo zucchero con i tuorli, aggiungiamo quindi il resto degli ingredienti, esclusi gli albumi, e mescoliamo con la frusta piatta per un paio di minuti.
Montiamo quindi gli albumi a neve ben ferma e incorporiamoli al resto del ripieno, amalgamando il tutto per bene.

Imburriamo e infariniamo una teglia da 26 cm di diametro. Riprendiamo l’impasto e tagliamone una piccola parte da destinare alle strisce da porre in superficie. Stendiamo quindi la pasta frolla con un matterello ad uno spessore di 4-5 mm. e rivestiamo la teglia avendo cura di foderare anche i bordi.
Versiamo il composto nella teglia e terminiamo adagiando sulla superficie delle strisce di pasta frolla disposte a griglia.

Inforniamo per circa 60 min. in forno preriscaldato a 180gradi, fino a quando la superficie non avrà assunto un bel colore dorato.
Una volta cotta, lasciamo riposare nel forno con lo sportellone semiaperto.
Sforiamo solo quando la pastiera si sarà completamente raffreddata.
Rifiniamo con una spolverata di zucchero a velo.

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Dal profilo FB di un vecchio amico del mio paesello lontano, ho “rubato” questa storia, con la quale lui ha splendidamente presentato le creazioni della sua mogliettina….un racconto bellissimo e poetico che ho voluto inserire, postumo, al mio articolo per rendere omaggio a questo straordinario dolce della tradizione napoletana….
– “Tanti anni fa la Sirena Partenope col suo bellissimo canto estasiava tutte le genti che abitavano il golfo di Napoli.
Allora le popolazioni, per ringraziarla vollero renderle omaggio regalandole i doni della loro fertile terra:
– la farina, forza e ricchezza della campagna;
– la ricotta, omaggio di pastori e pecorelle;
– le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova;
– il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura;
– l’acqua di fiori d’arancio, perché anche i profumi della terra solevano rendere omaggio;
– le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo;
– infine lo zucchero, per esprimere l’ineffabile dolcezza profusa dal suo canto, in cielo, in terra, ed in tutto l’universo.
La sirena, felicissima per tanti doni, si inabissò per fare ritorno nel suo regno e portò le preziose offerte ai piedi degli dei.
Questi, estasiati dal suo soavissimo canto e dalla bontà dei doni, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti ricevuti trasformandoli in una torta che superava in dolcezza, bellezza e bontà perfino il canto della stessa Partenope.

Era nata la Pastiera…” –